Valencia: una città tutta da scoprire

chi viaggia senza incotrare l’altro non viaggia, si sposta.

Alexandra David-Néel ha proprio ragione, in un viaggio devi essere in sintonia soprattutto con te stesso e anche con chi vive quest’esperienza insieme te.

Nel mio ultimo viaggio è successo proprio questo: sono partita insieme a mio padre, un po’ per mettere alla prova i nostri caratteri così uguali ma al tempo stesso così diversi, un po’ per prenderci una pausa dalla vita di sempre che iniziava a starci troppo stretta.

Abbiamo prenotato un’offerta super low-cost per Valencia e ci siamo rifugiati in una nazione che non era la nostra per quattro giorni.

Io ho un debole per la Spagna e quale miglior meta se non Valencia per trascorrere un weekend lontani dalla solita routine?

Questa splendida città ospita infatti 800 mila abitanti ed è la terza città spagnola, equidistante da Madrid e  Barcellona: entrambe si trovano infatti a 350 km di distanza; è una delle città più importanti del Mediterraneo ed è stata fondata dai romani nel 138 A.C.  La città ha inoltre mille facce: é famosa per la sua “movida” ben diversa però da quella delle altre città spagnole, la movida valenciana è molto contenuta e adatta a tutti, senza limiti di età.

Sicuramente il suo biglietto da visita è e sarà per sempre la città delle arti e della scienza che attira ogni anno circa 4 milioni di visitatori, l’Oceano grafico è una tappa tassativa da fare se si visita Valencia, il prezzo d’entrata si aggira intorno ai 25€ a persona ma sono sicuramente soldi spesi nei migliori dei modi possibili, inoltre è possibile assistere allo spettaccolo dei delfini o, come nel nostro caso, affittare delle radio-guida che spiegano in modo dettagliato e in tantissime lingue diverse ogni specie di pesce presente nell’Oceano grafico.

Come tutti sanno Valencia è famosa anche per le sue spiagge e per il mare, noi siamo passati vicino al porto solo con l’autobus a causa del maltempo, però è comunque una zona molto conosciuta e piena di attrazioni soprattutto d’estate; la cosa che mi ha colpita di più è stata una grande ruota panoramica, sicuramente la vista dev’essere mozzafiato da lì dato che si trova a poca distanza dall’Oceano grafico

Molto sofisticato e prezioso è anche il museo della ceramica che ospita moltitudini di stanze adornate interamente con questo materiale: carrozze, sedie, ornamenti da cucina e statuette, il prezzo dell’entrata è di 3€ per gli adulti e gratuito per gli studenti e persone over 65.

Il tempo a nostra disposizione purtroppo non era molto ma abbiamo avuto comunque l’opportunità di girare gran parte dell’immenso parco creato dentro il letto del fiume Turia, oltre alle innumerevoli soste con attrezzature per praticare sport c’è anche un parco divertimenti per i più piccoli raffigurante il corpo disteso del gigante Gulliver, meta perfetta per gli appassionati di Jonathan Swift.

Per quanto riguarda la cucina il piatto forte sicuramente è la Paella Valenciana,  assaggiata direttamente dal ristorante/scuola di riso: non bastano le parole per descrivere la bontà e soprattutto la tradizione che c’è dietro a questa squisitezza.                                                                                                                                                      Per quanto riguarda il bere è senza dubbio la Sangria la bevanda più in voga, assaggiata nel mercado di Colon in un bar pittoresco.

Per ultima cosa ma non per importanza abbiamo alloggiato all’Hotel Expo, vicinissimo alla metro e poco distante dal centro: ci volevano solo un paio di minuti a piedi. La nostra stanza era al settimo piano e la visuale era molto caratteristica.

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